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Serate d'autore

Venerdì 15 dicembre alle 21.30 a Serravalle Scrivia (AL) presso la Biblioteca Comunale “Roberto Allegri”, in piazza Carducci n. 4, nell’ambito della rassegna culturale Serate d’autoreCarlo Ferrara presenta la sua ultima raccolta di fotografie, il portfolio Quattro brevi storie, la sua seconda narrazione per immagini pubblicata con Epoké (segue Sei giorni realizzata nel 2015).

Ferrara, serravallese classe 1975, ha riunito in Quattro brevi storie 39 scatti in bianco e nero per 4 storie immaginate (intitolate “il viaggio“, “segni“, “la ricerca” e “vivo“), ognuna delle quali racconta a suo modo la ricerca dell’equilibrio che caratterizza la nostra società liquida, come descritta da Bauman. Scatti diversi, ma che hanno in comune alcuni elementi distintivi: l’ambientazione in luoghi abbandonati, il soggetto ritratto, ossia l’autore stesso e il suo abbigliamento, sempre uguale, come in un rituale. Durante la serata di venerdì 15 alla Biblioteca Comunale, l’artista illustrerà al pubblico le ragioni che sottendono la scelta dei suoi scatti, in particolare l’esigenza di autoritrarsi e la volontà di immortalare luoghi “dimenticati” di archeologia industriale. Ferrara racconta attraverso i suoi scatti chiaroscuri un presente sospeso, in cui l’uomo (attraverso la figura del fotografo) è sempre anche protagonista. Saranno inoltre proiettati alcuni scatti presenti nel volume e ne verrà spiegata la genesi, il concetto e l’inserimento nella trama.

Come sottolinea Carlo Benini Sforza nella sua prefazione al portfolio, «si può raccontare ed esplorare il nostro presente complesso e globalizzato per brevi immagini, per micro-narrazioni, per frammenti visivi? La qualità, lo spessore e la profondità di queste immagini affermano che è possibile; in effetti Carlo Ferrara qui compone con i suoi frammenti visivi, con le sue brevi micro-storie un grande mosaico sull’uomo contemporaneo, sui nostri tempi “liquidi” (Bauman), dominati da tante criticità e insicurezze, da tanta precarietà in ogni settore e campo della vita umana. Una foto allora può insieme narrare, approfondire ed esorcizzare l’effimero, il negativo, fermarlo per la convinzione che in questo modo il tempo possa essere non solo capito, indagato, esplorato, ma anche fermato, fissato. Sottratto quindi al suo destino storico di esaurimento veloce, di consumo pianificato, di inesorabile usa-e-getta. In fondo c’è un’idea tradizionale (anche classica) e struggente dietro questi frammenti narrativi: fermare con l’arte l’attimo che fugge (“carpe diem”), il tempo che passa, che anzi oggi si brucia nelle mode e nei cambiamenti incessanti. Un gesto secondo noi non solo estetico o fotografico, ma anche “sacro”, fondamentale, vitale. Ferrara fissa e cattura quell’attimo che corre, perché in questo modo quell’istante viene salvato e viene consegnato alla memoria dei posteri. Viene sottratto alla sua distruzione certa, al suo utilizzo che lo sfibrerà, lo renderà inutile e vuoto. […] Così facendo,
almeno ottiene qualcosa che dura nel tempo, immagini fissate ed estrose testimonianze che rivelano e insieme bloccano quella logica alienante con un’anti-logica tutta artistica e personale, fantasiosa e in apparenza irreale: quella dell’arte, del racconto sintetico e visivo, anche della sola spazialità svuotata e satirica, in forma di efficaci e notevoli foto. Carlo, come un eroe-antieroe sognatore e umile, lucido e profondo, lieve e di grande spessore, consegna queste immagini e brevi narrazioni visive a un tempo davvero nuovo, rigenerato e alternativo. Un tempo che verrà, futuro e utopico certo, ma già fissato, già fermo e sottratto al passare distruttivo e frenetico delle cose e dei giorni».

Carlo Ferrara ha vinto il premio nazionale di arte contemporanea Basilio Cascella, ha allestito una mostra personale presso il Museo Nazionale della fotografia di Brescia, è senior critic del portale fotografico internazionale www.1X.comÈ tra i fondatori di Oltregiogo fotografia, circolo fotografico attivo a Serravalle Scrivia dal 2012 e nato con l’obiettivo di riunire persone che hanno in comune l’amore per il territorio, tutte le forme di fotografia, dall’analogico al digitale, dalle macro alla paesaggistica, con uno sguardo attento al concettuale.

Quattro brevi storie è disponibile sui principali store online, sul nostro sito e in tutte le librerie.

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