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SalTo2019. Altro giro, altre opinioni a confronto

Prosegue la discusssione nata intorno al "caso" di AltaForte al Salone Internazionale del Libro di Torino, XXXII edizione. «Siamo passati in cinque, sei giorni da un problema di contrattualistica privata a un problema di politica. La questione dal punto di vista simbolico si era fatta talmente grande che è anche giusto che sia passata al livello politico e quindi il presidente Chiamparino e la sindaca Appendino hanno preso una decisione politica. E per come si erano messe le cose è la decisione migliore»: questa la dichiarazione di Nicola Lagioia (direttore editoriale del Salone) al suo arrivo giovedì mattina al Lingotto per l'inaugurazione della fiera, mai come quest'anno preceduta da polemiche tanto virali. Poco prima della notizia dell'esclusione (a poche ore dal fischio d'inizio) della casa editrice di estrema destra, abbiamo...

Salone sì, Salone no. Opinioni a confronto

Meglio tardi che mai, come si suol dire. Mercoledì in tarda serata, a poche ore dall'apertura del Salone Internazionale del Libro 2019, il Comune di Torino e la Regione Piemonte hanno deciso: la casa editrice Altaforte è fuori dalla kermesse. Una svolta maturata dopo l’esposto presentato martedì contro il suo responsabile Francesco Polacchi, contro cui la Procura di Torino ha aperto un'inchiesta per apologia di fascismo. Se martedì la sindaca Appendino e il governatore Chiamparino avevano scelto di rivolgersi alla magistratura ma di non bandire l’editore legato a CasaPound dal Salone, il giorno dopo sono arrivati a una decisione diversa. Gli organizzatori hanno dunque rescisso il contratto con la casa editrice. Nei giorni scorsi abbiamo interpellato i nostri autori a proposito dell'amara querelle, chiedendo loro, quando ancora si...