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Fantasmi, apparizioni e sparizioni

Dal libro L'audace colpo dei soliti ignoti A Ovada si aggira il fantasma di una suora che chiede ai passanti se sappiano indicarle Piazza dell’Impero. La notizia venne riportata dal settimanale l’Ovadese due anni fa che segnalava questa inquietante presenza in via Voltegna.Non si tratta di un evento raro. Storie di presunti fantasmi nella nostra zona ne abbiamo a bizzeffe, come lo spirito di Suor Costanza al Castello di Montaldeo, o la legione segnalata nottetempo avanzare verso il Forte di Gavi, un esercito di morti che risale la pianura nelle notturne nebbie.Novi è particolarmente prolifica nell’avvistamento di spettri, fantasmi e altre inquietanti presenze. In Via Paolo da Novi, a Palazzo Durazzo, è stato più volte segnalato il fantasma del Generale Barthélemy Catherine Joubert, che nell’androne di quel palazzo morì il 15 agosto...

Parmina racconta…

Dal libro 12 luglio 1520 Me ciami Parmina, Parmina Gatte e sun de Cuquelo. Che cad, us mora dar cad in sta stansa indache da tanti dì a stuma cinqu don. Quanti dì… quanti rat e paneton… in mes a sta paja. Maria, Bianca e Battistina i sun disperà, incoi u tuca a lur. Mi e Teodora a savima ancura no e spiciuma[1]… Non so quanto tempo è passato da quando siamo qui dentro, in questa cantina delle carceri del Vescovado. Ogni giorno un filo di luce dalla grata segnala che viene giorno e poi ci accorgiamo che è mezzodì perché qui il caldo diventa “soffoco” e al pomeriggio ci sembra di morire, ma quando la luce cala e si avvicina la notte è ancora peggio, nel buio l’angoscia diventa insostenibile e pensiamo a casa, ai nostri uomini e ai nostri bambini. Mica abbiamo paura del buio, siamo donne coraggiose che nel buio camminano come se...

Destinazione Ignota

Quando hai perso tutto e non hai nemmeno dove dormire la notte, le stazioni delle città sono un buon modo per ripararti dal freddo e dalla pioggia, aspettando che un altro sole sorga sulla tua vita di espedienti e difficoltà. Anche per me è così. Sono orafo specializzato in microfusione per una delle maggiori ditte di Valenza. Anzi, ero. Ho perso il lavoro due anni fa. Con l’arrivo della crisi nel 2009 l’intero settore orafo del basso Piemonte aveva iniziato ad andare in affanno, fino a che anche la mia impresa, dove ero assunto da una vita, aveva dichiarato fallimento. La sera in cui mi avevano comunicato la chiusura dell’azienda, durante il tragitto in macchina da Valenza a casa, appena fuori Alessandria, mi sentivo come se mi avessero calciato alla bocca dello stomaco. Avevano lasciato me e altri 22 dipendenti disoccupati. Tutti a...