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La Germania populista. Appendice

 

 

Alternative für Deutschland. Alle elezioni regionali 2016 in Sassonia Anhalt, Baden-Württemberg e Renania-Palatinato, AfD mobilita con successo l’area dell’astensione (grigio più scuro, grafico in basso).

 

 

Elezioni regionali a Berlino e Meclemburgo Pomerania Anteriore 2016. Il successo nelle elezioni regionali di marzo si allarga nell’Est del Paese nel voto regionale del settembre 2016. AfD tocca il 14% a Berlino.

 

Nel Meclemburgo, collegio elettorale di Angela Merkel, AfD raggiunge il 21%. Insicurezza sociale e pressione migratoria sono i temi preferiti dagli alternativi.

 

 

Elezioni federali 2017: risultati. Sia nel primo voto che nel secondo, AfD cresce rispetto alle elezioni 2013: tocca l’11,5% nell’elezione diretta dei deputati (Erststimme) e il 12,6% nelle candidature di lista nelle regioni (Zweitstimme). Calano i partiti tradizionali, in modo particolare quelli della Grande coalizione.

 

 

Elezioni federali 2017: risultati. Il calo percentuale dei suffragi della große Koalition si traduce in un forte diminuzione delle presenze nella Camera bassa. La Cdu perde ben 55 deputati, la Csu 10 e la Spd 40. L’Fdp sale a 80, mentre Alternative für Deutschland passa da zero a 94 (scenderanno a 92 con le dimissioni di Frauke Petry e Mario Mieruch)

 

 

Le nuove rotte dei migranti verso la Germania sono soprattutto mediorientali (Siria, Iraq), balcaniche (Kosovo, Albania) e centro asiatiche (Afghanistan).

 

 

La strategia comunicativa di AfD: differenziazione. Nelle campagne elettorali regionali di AfD, l’appello ai valori della Heimat come deutsche Leitkultur (cultura tedesca). Il messaggio-guida sulla difesa dei confini sociali e geografici dalla paventata invasione migratoria ne caratterizza la comunicazione.

 

La politica di inclusione sociale degli stranieri avviata della Cdu intende «promuovere» politiche (fördern) e «pretendere» (fordern) il loro rispetto, nel quadro della «cultura prevalente» (Leitkultur). Aggiornando la concezione di Heimat.

 

Die Mitte (il centro). Nelle elezioni tedesche, sia Spd che Cdu, vincono spesso puntando al centro. Angela Merkel vince più volte le elezioni federali con programmi moderati e socialmente inclusivi, che nel tempo logorano la leadership Spd. Il meccanismo si inceppa nel 2017 con il calo dei consensi alla große Koalition e l’affermazione a della destra populista di AfD.

 

Nel 1998 Gerhard Schröder diviene cancelliere grazie a una campagna elettorale moderata (Die neue Mitte – Il nuovo centro) che sfrutta le divisioni interne alla Cdu.

 

Campagna elettorale AfD 2017.  La comunicazione “impertinente” del partito sceglie slogan semplici e d’effetto: «Difendere i confini e lo Stato sociale».

 

in Baviera, «Anche Franz Josef Strauss (lo storico presidente cristiano sociale, NdA) avrebbe votato AfD»

 

Campagna elettorale AfD 2017. Iil tema della sicurezza: «Fermare l’islamizzazione».

 

Dopo casi di violenza su donne che coinvolgevano stranieri nelle città tedesche, «Più sicurezza per le nostre donne e le nostre figlie!».

 

Campagna elettorale AfD 2017. Gli attacchi personali nei confronti della cancelliera e l’economia: «I trucchi della Merkel: per quanto ancora?».

 

«Far sparire i contanti! Questo vuole il governo Merkel. Chi è contrario vota AfD!»

 

Elezioni federali 2017 e AfD. Regioni ricche e regioni povere: il successo degli alternativi nell’Est del Paese e soprattutto in Sassonia, dove la presenza di migranti risulta fenomeno misconosciuto rispetto alle regioni occidentali (fonte: Limes, 2/2019)

 

Campagna elettorale AfD Elezioni regionali Baviera 2018: gli stranieri e la sicurezza. Gatto e pesce, la difesa dei confini geografici e culturali fra mondi diversi e che non possono comunicare. Lo slogan: «Difendere i confini!». Il Partito e il doppio voto: «Il voto al servizio della Baviera: due preferenze ad AfD».

 

Il rapporto con il leader populista Heinz Christian Strache: «Un buon vicinato! L’alleanza blu supera i confini: Fpö e AfD insieme per il futuro dell’Europa».

 

Campagna elettorale AfD Elezioni europee 2019: economia, migranti, Ue: l’impoverimento delle famiglie: «Il povero maialino sacrificato per l’Euro».

 

I vincoli sbagliati dell’Ue. Nella gestione dei migranti: «Una cosa è certa: i confini non esistono».

 

Le imposizioni del cento verso la periferia: «È tempo che Bruxelles si riprenda i suoi giocattoli (le limitazioni – Verboten)».