Metodo Dante: l’Inferno
In uscita il 14 ottobre
Autore: Leonardo Macrobio
Anno: 2026
Pagine: 202
Prezzo: 18,00 €
Cosa può dire ancora, oggi, un poema di settecento anni fa a chi si sente perso, in una “selva oscura” fatta di ansie, scelte difficili o desideri che non trovano parole?
È da questa domanda che nasce Metodo Dante: l’Inferno di Leonardo Macrobio, insegnante di religione cattolica all’IIS Umberto Eco di Alessandria e per anni docente alla Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. Il volume nasce da un percorso molto concreto: le lezioni che l’autore ha proposto per anni ai propri studenti, leggendo insieme a loro — in orario extrascolastico, anche d’estate — non pochi canti sparsi, ma l’intera Commedia. Queste pagine sono la trascrizione rivista di quelle lezioni, ed è per questo che conservano un tono colloquiale, diretto, a tratti scanzonato: un registro che Macrobio rivendica come scelta precisa, non come approssimazione.
Il libro attraversa nove canti dell’Inferno — quelli, spiega l’autore, in cui si compie “un passo decisivo” nel cammino di Dante — alternando un testo narrativo, pensato per essere letto come si ascolta un racconto a voce alta, a un ricco apparato di note dove trovano spazio il rigore filologico e i riferimenti agli studi danteschi. Due registri distinti e dichiarati fin dall’introduzione: nel testo si parla “come al bar, un bar dove però si dicono cose serie”, nelle note “come in biblioteca, una biblioteca dove però non si dorme”. Ogni capitolo si chiude inoltre con una rubrica originale, “La parola ai numeri”, che analizza le ricorrenze lessicali di ciascun canto per far parlare il testo dantesco attraverso i propri stessi numeri.
Ciò che rende distintivo questo lavoro è la sua chiave di lettura, dichiaratamente cristiana e cattolica — non per convincere il lettore di qualcosa, precisa l’autore, ma perché la Commedia nasce da una cultura profondamente permeata dal cristianesimo e non si comprende fino in fondo prescindendo da essa. Un approccio che Macrobio riconosce debitore soprattutto di Franco Nembrini, di cui raccoglie e prosegue l’eredità divulgativa, insieme al rigore della dantista Anna Maria Chiavacci Leonardi.
Il tema è più attuale di quanto sembri: in un presente in cui la lettura dei classici a scuola rischia spesso di ridursi a un obbligo da superare, questo libro prova a restituire alla Commedia il suo scopo originario — quello che Dante stesso dichiarava nella lettera a Cangrande della Scala: togliere chi è vivo, adesso, da una condizione di infelicità, e condurlo verso la felicità. Non un esercizio letterario fine a se stesso, ma uno strumento per guardare la propria vita.
Questo libro fa per te se:
✔ Insegni lettere, religione o materie umanistiche e cerchi un approccio non convenzionale alla Commedia
✔ Vuoi (ri)scoprire Dante lontano dai ricordi scolastici, con un linguaggio diretto e contemporaneo
✔ Sei interessato a una lettura della Commedia in chiave cristiana e cattolica
✔ Cerchi un libro capace di parlare a studenti e famiglie insieme, per un percorso di lettura condiviso
✔ Ami i classici raccontati con voce personale, senza perdere rigore e riferimenti agli studi critici
Non un manuale accademico su Dante, ma un invito a camminare insieme a lui: perché, come scrive l’autore, “se a un certo punto ti riconosci in quello che leggi, bene. Se no, pazienza: Dante non si offende.”
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Dalla quarta di copertina
Metodo Dante: l’Inferno nasce dall’esperienza quotidiana di Leonardo Macrobio, docente di religione al liceo Umberto Eco di Alessandria. Non è un commento alla Commedia né un manuale di dantistica, ma la proposta di una metodologia didattica sperimentata in classe: partire dai versi di Dante per aprire domande, discussioni e laboratori su temi che riguardano concretamente la vita degli studenti.
La selva oscura diventa così l’occasione per parlare della difficoltà di chiedere aiuto, Ulisse per interrogarsi sul desiderio di conoscenza, le maschere per riflettere sulla propria identità. Canto dopo canto, Dante non è più soltanto un autore da studiare, ma uno strumento per imparare a leggere la realtà, se stessi e gli altri. Perché insegnare Dante non significa soltanto spiegare un testo. Significa trovare, nelle sue parole, nuove domande con cui confrontarsi.
Autore
| Autore | Leonardo Macrobio |
|---|---|
| Bio | Insegno religione cattolica all’IIS Umberto Eco di Alessandria. Prima ho insegnato per dodici anni alla Facoltà di Bioetica dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum di Roma. Ho pubblicato tre libri con IF Press fra 2007 e 2009, oltre a vari articoli su riviste accademiche e di cultura cattolica. Dal 2022 dirigo l’Ufficio Catechistico Diocesano di Alessandria. |




