Un toro, un gorilla e un cane a Wall Street
Arte, corpi animali e proteste nel cuore della finanza
Autore: Troglodita Tribe
Anno: 2026
Pagine: 146
Prezzo: 16,00 €
Guardiamo animali ovunque — nei loghi, nelle pubblicità, nelle sculture che affollano le nostre città. Ma siamo ancora capaci di vederli?
È da questa domanda che parte il nuovo saggio di Troglodita Tribe, un viaggio che prende avvio da uno dei monumenti più fotografati al mondo: il Charging Bull di Wall Street. Installato clandestinamente da Arturo Di Modica nella notte del 15 dicembre 1989, quel toro di bronzo nasce come gesto artistico di ribellione dopo il crollo di Borsa del 1987, e si trasforma, quasi senza volerlo, nell’icona per eccellenza del capitalismo globale. Da lì in avanti, davanti a lui si combatte una vera e propria battaglia di immagini: la ballerina di Occupy Wall Street, l’uncinetto colorato di Olek, la piccola Fearless Girl, il cane di Alex Gardega, fino al gigantesco gorilla Harambe circondato da diecimila banane. Ogni intervento riscrive il significato del toro — potere, resistenza, genere, ambiente — ma qualcosa, lungo il percorso, sembra scomparire sempre di più: l’animale stesso.
È proprio questo il nodo che il libro decide di affrontare. Attraverso un’ampia ricostruzione storica e culturale — dall’uro preistorico alla domesticazione, dai culti antichi alla corrida, fino alla finanza contemporanea — Troglodita Tribe mostra come il corpo animale sia stato progressivamente svuotato, castrato, addomesticato e infine trasformato in pura superficie simbolica. Il risultato è un saggio che intreccia storia dell’arte, filosofia, etologia e letteratura, restituendo profondità critica a immagini che diamo ormai per scontate.
A rendere originale questo lavoro è proprio il rovesciamento di prospettiva che propone: non un ennesimo tentativo di attribuire agli animali nuovi significati simbolici, ma un invito a chiedersi cosa resti della loro soggettività reale sotto il peso delle nostre proiezioni. Non pietà, non salvezza dall’alto, ma la proposta di una relazione fondata sulla reciprocità — un pensiero che si inserisce nel solco del postumanismo, senza mai risultare ostico o autoreferenziale.
Il tema non potrebbe essere più attuale. In un presente attraversato da crisi climatica, movimenti sociali sempre più visibili e un uso disinvolto di immagini animali nella comunicazione politica e commerciale — dal branded activism alle proteste in piazza — questo libro offre gli strumenti per leggere criticamente ciò che vediamo ogni giorno, senza bisogno di essere già “addetti ai lavori” sui temi della questione animale.
Questo libro fa per te se:
✔ Sei interessato/a ad antispecismo, animal studies e ai diritti degli animali
✔ Ti appassiona la saggistica culturale e politica contemporanea, tra capitalismo, potere e movimenti sociali
✔ Segui con curiosità l’arte pubblica e contemporanea — installazioni, performance, arte urbana
✔ Vuoi capire meglio dinamiche come Occupy Wall Street, il caso Fearless Girl o il branded activism
✔ Insegni o studi filosofia, storia dell’arte, sociologia o scienze politiche e cerchi materiali per un percorso interdisciplinare
✔ Ti piace la saggistica che parte da un’immagine pop per arrivare lontano
Non un saggio per soli specialisti, ma un invito a guardare di nuovo — con occhi diversi — qualcosa che credevamo di conoscere già. Perché a volte, per cambiare sguardo sul mondo, basta fermarsi davanti a un toro di bronzo e chiedersi chi c’era, davvero, prima che diventasse un simbolo.
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Dalla quarta di copertina
Il Toro di Wall Street è il monumento più fotografato di New York dopo la Statua della Libertà, ma dietro la sua immagine si intrecciano arte, capitalismo e corpi animali. Nella notte del 15 dicembre 1989 Arturo Di Modica, un artista siciliano, lo installa clandestinamente e da allora milioni di turisti lo fotografano, lo toccano, lo trasformano in un mito. Intorno a lui nascono altre opere (tra cui un cane, un gorilla e una bambina), proteste e battaglie legali. Anche il movimento Occupy Wall Street ne fa il proprio bersaglio simbolico.
Ma in tutto ciò il toro in carne e ossa è scomparso. Questo libro lo riporta al centro: chi è davvero il toro? Da dove nasce il suo potere ancestrale, legato a forza, fertilità e prosperità, capace di coinvolgere persino l’economia globale?
Perché è stato divinizzato, poi sacrificato, castrato, ucciso nelle corride e infine sfruttato negli allevamenti? Un viaggio tra arte, storia e liberazione animale che smaschera il nostro devastante antropocentrismo, reso visibile persino in una delle sculture più famose del mondo.
Autore
| Autore | Troglodita Tribe |
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| Bio | Troglodita Tribe è una coppia che si dedica alla ricerca indipendente e usa la scrittura come territorio di incontro tra umani e animali. Nei loro saggi e racconti smontano l’immaginario specista, interrogano il linguaggio, cercano forme di resistenza e nuove connessioni con l’animalità negata dalla cultura antropocentrica. |




