La voce che non sei tu

Autore: Massimo Labate
Collana: Narrativa
Anno: 2026
Pagine: 110 circa

Neve ha sedici anni; in realtà il suo vero nome è un altro, Layla, ma ne ha scelto uno che descrive meglio come vorrebbe essere: fredda, leggera e capace di occupare meno spazio nella vita, una vita fatta di regole, di ordine e di perfezione. Una voce interiore la guida, si chiama Anna: è la forma che il controllo ha preso per proteggerla: le dice cosa fare, quando fermarsi, come non sentire troppo; e la convince che restringere e resistere siano l’unico modo per sentirsi al sicuro.

Neve studia, cammina, si allena, risponde. Funziona. Ma il rapporto con il proprio corpo diventa sempre più complesso e la restrizione alimentare e il movimento compulsivo iniziano a lasciare segni fisici e psicologici. Il freddo che non passa, la stanchezza, l’insonnia, la perdita di concentrazione. Senza mai nominarla, la malattia occupa sempre più spazio nella vita di Neve, nei gesti quotidiani, nel rapporto con il cibo, nel bisogno ossessivo di controllo.

Intorno a lei c’è una famiglia che ama, ma che non si accorge di lei fino in fondo. Una madre ipercontrollante, un padre emotivamente periferico, un fratellino che incarna una corporeità libera senza sensi di colpa, un nonno che offre una presenza silenziosa e priva di giudizio. A scuola Neve lega con Matilde, un’amica che sa esserci senza invadere, ed Enne, un ragazzo capace di starle accanto senza chiederle di essere diversa. Attraverso queste relazioni, il sistema che teneva in piedi Neve inizia a vacillare e ciò che credeva la proteggesse comincia ad assumere un significato differente: progressivamente le sta restringendo la vita. Il perfezionismo fallisce, il corpo si ribella e chiede ascolto, ed è qui che Neve compie un gesto minimo ma decisivo, quasi istintivo: chiede aiuto.

Anna non scompare, ma perde lentamente potere e non è più riconoscibile come l’unica voce guida.

Il romanzo racconta il momento esatto in cui sopravvivere non basta più: Neve non guarisce all’improvviso e non vince la malattia.

È una storia sull’adolescenza, sul controllo come strategia di sopravvivenza, sulla fame che non è esclusivamente di cibo. E sulla scelta imperfetta, ma reale, di restare e non obbedire.

 

 

La campagna di crowdfunding inizierà il giorno 21 Ottobre 2026.

 

 

 

14,00

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Autore

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Massimo Labate

Bio

Massimo Labate è medico chirurgo specializzato in Scienze dell’Alimentazione. Da oltre vent’anni si occupa di Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione, ambito nel quale ha maturato una lunga esperienza clinica nel trattamento dell’anoressia nervosa, della bulimia nervosa e degli altri disturbi del comportamento alimentare, lavorando all’interno di équipe multidisciplinari e in contesti ambulatoriali, residenziali e ospedalieri.
Nel corso della sua attività ha affiancato alla pratica clinica l’attività scientifica e formativa, partecipando come relatore e organizzatore a congressi e corsi dedicati ai disturbi alimentari e contribuendo a pubblicazioni scientifiche sul loro trattamento multidisciplinare e sulle complicanze della malnutrizione.
"La voce che non sei tu" nasce anche da questa esperienza: dall’incontro, nel corso degli anni, con adolescenti e adulti per i quali il rapporto con il cibo e il corpo diventa progressivamente un sistema di regole, controllo e pensieri difficili da distinguere dalla propria identità.