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Europa e India: partiti a confronto

Titolo: Europa e India: partiti a confronto
Autore: Matteo Vespa
Collana: Ricerche
Anno: 2019
ISBN: 978-88-99647-99-5
Pagine: 176
Prezzo: 16,00 €

Partendo dalla tripartizione delle strutture dei partiti politici in party on the ground, party central office e party in public office, il lavoro analizza e compara le strutture dei due principali partiti dell’Unione Europea (Partito Popolare Europeo, Partito del Socialismo Europeo) e della Repubblica dell’India (Bharatiya Janata Party, Indian National Congress), con specifico riferimento ai documenti fondamentali (Costituzioni, Statuti e Regolamenti Interni).

L’autore s’interroga poi sulla possibile esistenza di un modello organizzativo europeo opposto a quello delle associazioni internazionali: i casi di studio sono l’Internazionale Socialista, la European Students’ Union e la European Trade Union Confederation. Applicando la definizione di democrazia composita e di partito federale, viene offerta una prospettiva comparata fra PPE, PSE e Partito ecologista svizzero, per poi illustrare le strutture atipiche di due nuovi movimenti paneuropei nati “dalla piazza”, Volt e DiEM25.
Si analizzano infine le fratture politiche storico-sociali e geografico-sezionali per capire quali siano rilevanti nell’UE e come i partiti paneuropei tendano a riaggregarle anche alla luce delle elezioni europee del 2019.

Clicca sul link per scaricare l’appendice del volume.

Matteo Vespa è nato a Cagliari nel 1996. Laureato in Scienze Politiche all’Università di Cagliari, studia Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Campus di Forlì. Ha partecipato sin dalle scuole superiori a diverse iniziative e associazioni internazionali di stampo studentesco e giovanile (European Youth Parliament, National High School Model United Nations di New York City). È il Rappresentante Esteri dell’Unione degli Universitari, sindacato studentesco membro della European Students’ Union, organizzazione rappresentante quasi 20 milioni di studenti dello Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore. Nel 2019 ha partecipato come moderatore alle celebrazioni per i 20 anni del Processo di Bologna, iniziativa di armonizzazione dei sistemi universitari europei.

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