La luna e i falò
Autore: Cesare Pavese
Contributi di: Associazione PerCorsi, Pierluigi Vaccaneo, Guido Rosso e Ambra Siciliano
Collana: chilometrozero
Anno: 2026
Pagine: 230
Cosa può dirci oggi lo sguardo di Cesare Pavese sul nostro modo di vivere, di abitare i luoghi e di restare – o sentirci – soli?
Questa nuova edizione nasce dal desiderio di riportare al centro del presente una voce che continua a interrogarci con forza: quella di Cesare Pavese. A partire da un contesto concreto, fatto di territori, relazioni e trasformazioni quotidiane, l’opera costruisce un percorso che mette in dialogo la contemporaneità con una riflessione capace di attraversare il tempo. Il volume si sviluppa anche grazie al contributo dell’Associazione PerCorsi e al coinvolgimento attivo degli studenti dell’I.I.S. “Cesare Balbo” di Casale Monferrato, del liceo Statale “Edoardo Amaldi” di Novi Ligure e dell’I.I.S. “G. Marconi” di Tortona che arricchiscono il volume con sguardi, letture e restituzioni capaci di rinnovare il confronto con l’opera pavesiana, oltre al prezioso intervento di Pierluigi Vaccaneo, direttore della Fondazione Cesare Pavese. Il progetto è supportato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria
Al centro del libro si sviluppa una trama che intreccia storie individuali e dimensione collettiva, mostrando come certe domande – sull’identità, sull’appartenenza, sul senso dei luoghi – non abbiano perso forza, ma anzi si siano fatte ancora più urgenti. La provincia diventa uno spazio vivo, attraversato da memorie, contraddizioni e cambiamenti. Qui i personaggi si muovono tra radici e distanze, tra ciò che resta e ciò che si trasforma, in un equilibrio fragile tipico dell’autore.
Il tratto distintivo del libro è proprio questo dialogo aperto e plurale: trovano spazio i contributi dell’Associazione PerCorsi, che da anni lavora sul territorio per promuovere cultura e partecipazione, e quelli delle studentesse e degli studenti dei licei coinvolti, che offrono uno sguardo fresco, diretto e contemporaneo. Il contributo di Pierluigi Vaccaneo aggiunge un ulteriore livello di profondità, offrendo una prospettiva autorevole e consapevole sull’eredità pavesiana e sul suo significato oggi.
Oggi, in un tempo segnato da nuove forme di solitudine, da territori in trasformazione e da un bisogno crescente di senso e appartenenza, questo libro è particolarmente significativo. Le intuizioni di Pavese – sul rapporto con i luoghi, sulla memoria, sulle distanze interiori – risuonano con forza nel presente, e vengono qui rilette anche attraverso le voci di chi quel presente lo vive ogni giorno, soprattutto le più giovani.
✔ Per chi è interessato a rileggere Pavese alla luce del presente
✔ Per chi vuole approfondire il rapporto tra individuo, territorio e memoria
✔ Per chi crede nel valore dei progetti culturali condivisi e partecipati
✔ Per chi è curioso di scoprire lo sguardo delle nuove generazioni sulla letteratura
✔ Per chi cerca una narrazione accessibile ma capace di aprire domande importanti
Questo libro invita a un incontro autentico: tra passato e presente, tra esperienze diverse, tra chi scrive e chi legge. Un’esperienza che valorizza il dialogo, la partecipazione e la forza della cultura come spazio comune.
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Dalla quarta di copertina
Questa edizione de La luna e i falò nasce da un progetto di lettura condivisa che ha coinvolto studenti e docenti di alcune scuole superiori della provincia di Alessandria, in dialogo con studiosi e realtà culturali del territorio. I contributi che aprono il volume restituiscono l’esperienza viva di un classico attraversato oggi, tra laboratorio didattico e riflessione civile. Nel romanzo di Cesare Pavese il ritorno alle Langhe diventa un confronto con la memoria, la guerra, l’identità. I falò accesi nella notte illuminano un paesaggio interiore fatto di nostalgia e disincanto, mentre la voce del protagonista ci accompagna in una ricerca che riguarda tutti: capire da dove veniamo per immaginare il futuro.
Autore
| Autore | Cesare Pavese |
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| Bio | Cesare Pavese nasce il 9 settembre 1908 a Santo Stefano Belbo, in provincia di Cuneo, e trascorre la sua infanzia tra Torino, dove la famiglia risiede stabilmente, e le Langhe. |





