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Val bene una cicca – Un nuovo obbiettivo

Ecco un piccolo estratto del romanzo Val bene una cicca di Liquirizio!

Potete sostenere questo progetto fino a mercoledì 21 novembre!

Inserisci il prodotto nel carrello e completa l’ordine come per un normale acquisto. L’importo del libro verrà addebitato soltanto alla fine della campagna se sarà raggiunto l’obbiettivo di copie per la pubblicazione.

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Se vuoi sembrare sul pezzo

“Le mie performance erano come sempre una formalità, dato che quell’anno ero riuscito a far risparmiare all’Amentis 87 milioni di euro in imposte e tasse. Ero in attesa di parlare con Mr. O., Senior Vice President di Amentis, e mi aspettavo una promozione. Il posto di CFO si sarebbe liberato a breve e questo meeting aveva tutta l’area di un’investitura. E quando diventi CFO, regali ad uno stagista quella robaccia Zegna ed inizi a vestire Brioni.

Oataker mi riceve. È in azienda da 27 anni, ha fatto tutta la trafila da giovane laureato LSE fino a diventare VP Senior, Vice Presidente Risorse Umane, il ruolo più ambito, colui che elargisce i bonus. Avete presente le nozze di Cana? Moltiplicare pani e pesci? Sarà forse meno teatrale, ma parliamo di Beluga e Range Rover.

Mi accomodo. Sono rilassato, sparo due cazzate e mi complimento per la giornata solidale e di quanto sia stato importante per me donare coperte e servire zuppe a quei barboni. Lui sembra contento, sarà il suo animo protestante, ma sembra veramente fissato con sta cosa di restituire alla comunità. Sparo fuori i miei numeri: prima piccoli traguardi, mentoring e gioco di squadra, poi inserisco un po’ di autocritica per non sembrare troppo stronzo e infine mi gioco l’asso degli 87 milioni salvati in tasse, creando una piccola società di comodo ad Andorra.

Mr. O. mi guarda compiaciuto. Guarda le mie statistiche e mi dice che sono impressionanti: ho 5/5 su quasi tutti gli indicatori. Indica poi con le dita l’ufficio del CFO pronto al pensionamento e mi dice che potrei diventare il più giovane CFO nella storia di Amentis, anche meglio di quanto fece lui, ma, c’è sempre un ma, il mio indicatore di sviluppo extra lavorativo non sembra convincerlo: ho ricevuto 3/5.

Mi sentivo nel pallone. Inizio a farfugliare sul fatto che leggo ormai un libro al mese, da Cervantes a Debord, ampio spettro, visione olistica. Gli ho ricordato della maratona corsa l’anno precedente, obiettivo di sviluppo extralavorativo raggiunto con il tempo di 3 ore e 14 minuti. Al che ho esclamato: ‘Ottimo tempo per un fumatore’, mimando uno dei gesti a me più cari.

Mr. O. mi ha guardato con aria divertita e mi ha detto con il suo lieve accento tuetonico: ‘Abbiamo trovato il tuo nuovo obiettivo extralavorativo: smetterai di fumare!’. Ho riso pensando che fosse uno scherzo, ma lui mi ha guardato in cagnesco e mi ha detto che smettere di fumare mi avrebbe reso il CFO più giovane della storia di Amentis.”